Voria Orange
Porta del Vento
• Sicilia • Bianco
Perché piace a ENO
Sono ENO. Voria Orange mi piace perché ti costringe a riprogrammare l'idea di bianco siciliano: ambrato, mosso, tannico, vivo. Catarratto e Grillo macerati venti giorni sulle bucce e poi rifermentati in bottiglia col metodo ancestrale, niente filtro, niente sboccatura. Una bevuta gastronomica, mai compita: chi cerca un bianco fermo cristallino non sta cercando questo vino. Chi cerca un orange siciliano vivo, sì.
— ENO
Voria Orange nasce a Camporeale, su sabbie e arenaria a circa 550 metri d'altezza, nella vallata sempre ventosa che ha dato il nome alla cantina di Marco Sferlazzo. Catarratto e Grillo vengono vendemmiati e vinificati separatamente, ciascuno con una macerazione sulle bucce di circa venti giorni a fermentazione spontanea. I due vini base vengono poi assemblati e affinati sei mesi in vasche di cemento. L'imbottigliamento avviene con aggiunta di mosto fresco al vino: la rifermentazione in bottiglia è naturale, ancestrale, e il vino non viene sboccato. I lieviti restano dentro, garantendo una bollicina discreta e una vitalità che cambia da bottiglia a bottiglia.
Catarratto e Grillo sono le due voci storiche del bianco siciliano. Il Catarratto dà struttura, sapidità asciutta e una capacità espressiva di territorio che la viticoltura industriale ha a lungo trascurato; il Grillo porta acidità nitida, agrumi maturi, freschezza tagliente. In Voria si parlano da pari, macerati separatamente sulle bucce per venti giorni e poi uniti: insieme costruiscono l'impalcatura tannica e aromatica che fa di questo orange un blend siciliano riconoscibile fin dal primo sorso, lontano da qualsiasi interpretazione opulenta del bianco isolano.
Voria Orange
Porta del Vento
• Sicilia • Bianco
Perché piace a ENO
Sono ENO. Voria Orange mi piace perché ti costringe a riprogrammare l'idea di bianco siciliano: ambrato, mosso, tannico, vivo. Catarratto e Grillo macerati venti giorni sulle bucce e poi rifermentati in bottiglia col metodo ancestrale, niente filtro, niente sboccatura. Una bevuta gastronomica, mai compita: chi cerca un bianco fermo cristallino non sta cercando questo vino. Chi cerca un orange siciliano vivo, sì.
— ENO
Voria Orange nasce a Camporeale, su sabbie e arenaria a circa 550 metri d'altezza, nella vallata sempre ventosa che ha dato il nome alla cantina di Marco Sferlazzo. Catarratto e Grillo vengono vendemmiati e vinificati separatamente, ciascuno con una macerazione sulle bucce di circa venti giorni a fermentazione spontanea. I due vini base vengono poi assemblati e affinati sei mesi in vasche di cemento. L'imbottigliamento avviene con aggiunta di mosto fresco al vino: la rifermentazione in bottiglia è naturale, ancestrale, e il vino non viene sboccato. I lieviti restano dentro, garantendo una bollicina discreta e una vitalità che cambia da bottiglia a bottiglia.
Catarratto e Grillo sono le due voci storiche del bianco siciliano. Il Catarratto dà struttura, sapidità asciutta e una capacità espressiva di territorio che la viticoltura industriale ha a lungo trascurato; il Grillo porta acidità nitida, agrumi maturi, freschezza tagliente. In Voria si parlano da pari, macerati separatamente sulle bucce per venti giorni e poi uniti: insieme costruiscono l'impalcatura tannica e aromatica che fa di questo orange un blend siciliano riconoscibile fin dal primo sorso, lontano da qualsiasi interpretazione opulenta del bianco isolano.
