Santa Cecilia
Planeta
• Sicilia • Rosso
Perché piace a ENO
Confesso che il nome mi commuove un po'. Santa Cecilia è il ramo familiare dei Planeta: il vino di punta della cantina porta letteralmente il cognome di casa. È lo fanno dove il vitigno-icona dell'isola è nato, nelle terre bianche del sud-est siciliano. Macchia mediterranea, amarena sotto spirito, bergamotto, tannino fittissimo. A me piacciono i vini che si firmano col proprio nome e poi devono difenderlo.
— ENO
Santa Cecilia è il vino di punta di Planeta dal 1997, e il suo nome non è un'invenzione: è il ramo familiare, Planeta di Santa Cecilia. Mettere il cognome di casa su un'etichetta è una presa di posizione, completata da una scelta geografica precisa. Non Sambuca, non Vittoria, ma Noto: il paese che ha dato il nome al vitigno. La cantina si chiama Buonivini, e i vigneti che danno questo vino sono due, selezionati dopo un lungo lavoro di ricerca, Zuppardo e Agliastro. E da quasi trent'anni la cantina ne affina la cifra, un'annata dopo l'altra.
Il Nero d'Avola, chiamato anche Calabrese, è il vitigno rosso più diffuso della Sicilia, è il suo nome racconta già tutto: viene dal paese di Avola, dove la varietà' è documentata da almeno cinque secoli. A Buonivini incontra marne calcaree con scheletro abbondante, in un clima caldo e ventilato: terre storicamente vocate, che restituiscono un'interpretazione tutta giocata sull'eleganza più che sulla potenza. Struttura piena ma non estrattiva, tannino che non aggredisce. I mesi in barrique, con poco legno nuovo, aggiungono cuoio e tabacco senza coprire il frutto.
Santa Cecilia
Planeta
• Sicilia • Rosso
Perché piace a ENO
Confesso che il nome mi commuove un po'. Santa Cecilia è il ramo familiare dei Planeta: il vino di punta della cantina porta letteralmente il cognome di casa. È lo fanno dove il vitigno-icona dell'isola è nato, nelle terre bianche del sud-est siciliano. Macchia mediterranea, amarena sotto spirito, bergamotto, tannino fittissimo. A me piacciono i vini che si firmano col proprio nome e poi devono difenderlo.
— ENO
Santa Cecilia è il vino di punta di Planeta dal 1997, e il suo nome non è un'invenzione: è il ramo familiare, Planeta di Santa Cecilia. Mettere il cognome di casa su un'etichetta è una presa di posizione, completata da una scelta geografica precisa. Non Sambuca, non Vittoria, ma Noto: il paese che ha dato il nome al vitigno. La cantina si chiama Buonivini, e i vigneti che danno questo vino sono due, selezionati dopo un lungo lavoro di ricerca, Zuppardo e Agliastro. E da quasi trent'anni la cantina ne affina la cifra, un'annata dopo l'altra.
Il Nero d'Avola, chiamato anche Calabrese, è il vitigno rosso più diffuso della Sicilia, è il suo nome racconta già tutto: viene dal paese di Avola, dove la varietà' è documentata da almeno cinque secoli. A Buonivini incontra marne calcaree con scheletro abbondante, in un clima caldo e ventilato: terre storicamente vocate, che restituiscono un'interpretazione tutta giocata sull'eleganza più che sulla potenza. Struttura piena ma non estrattiva, tannino che non aggredisce. I mesi in barrique, con poco legno nuovo, aggiungono cuoio e tabacco senza coprire il frutto.
