Rive di Rua
Bepin De Eto
• Veneto • Spumante
Perché piace a ENO
Rive di Rua. È un Prosecco che ha smesso di scherzare. Bepin De Eto lo fa Extra Brut, Glera al 100%, vendemmiato a mano sulle Rive di Feletto — una delle 43 colline che il disciplinare nomina per cognome. Mela verde, agrumi, un fondo erbaceo che resta in bocca. Aperitivo, se proprio insistete. Ma non chiamatelo da buffet.
— ENO
Rua di Feletto è una piccola frazione di San Pietro di Feletto, in provincia di Treviso. Il disciplinare della DOCG Conegliano Valdobbiadene la riconosce come una delle 43 "Rive" — menzioni comunali identificative, riservate a uve coltivate in vigneti scoscesi e vendemmiati esclusivamente a mano. Bepin De Eto è la cantina della famiglia Ceschin, fondata nel 1965 da Giuseppe e oggi diretta dal figlio Ettore, assistito dalle tre figlie. Il Rive di Rua di Feletto è il loro spumante più identitario: Glera in purezza, niente blend con i vitigni accessori che il disciplinare ammette fino al 15%, vinificazione in Charmat e dosaggio Extra Brut — un Prosecco Superiore che si dichiara cru e si rifiuta la dolcezza correttiva tipica della categoria aperitivo. È la versione del Prosecco che si rivolge al calice, non al buffet.
La Glera è il vitigno-firma della DOCG Conegliano Valdobbiadene e dell'intera filiera Prosecco. Originaria del Friuli (un tempo chiamata "Prosecco" come la frazione triestina), è coltivata in queste colline da quattro generazioni. Il disciplinare ne prevede minimo l'85%, lasciando spazio a Verdiso, Bianchetta trevigiana, Perera e Glera lunga per il restante 15%. Bepin De Eto sul Rive di Rua di Feletto sceglie la purezza al 100% — una scelta enologica che lascia parlare il vitigno senza correzioni di blend. Sulle pendici scoscese di Rua, la Glera trova esposizione marcata, suoli misti dei Colli di Conegliano (calcari, marne, depositi morenici) e una vendemmia rigorosamente manuale che preserva l'integrità delle bucce. Risultato: mela verde, agrumi, fondo erbaceo, acidità vibrante e quel finale croccante che è la firma del Glera quando il terroir si nota.
Rive di Rua
Bepin De Eto
• Veneto • Spumante
Perché piace a ENO
Rive di Rua. È un Prosecco che ha smesso di scherzare. Bepin De Eto lo fa Extra Brut, Glera al 100%, vendemmiato a mano sulle Rive di Feletto — una delle 43 colline che il disciplinare nomina per cognome. Mela verde, agrumi, un fondo erbaceo che resta in bocca. Aperitivo, se proprio insistete. Ma non chiamatelo da buffet.
— ENO
Rua di Feletto è una piccola frazione di San Pietro di Feletto, in provincia di Treviso. Il disciplinare della DOCG Conegliano Valdobbiadene la riconosce come una delle 43 "Rive" — menzioni comunali identificative, riservate a uve coltivate in vigneti scoscesi e vendemmiati esclusivamente a mano. Bepin De Eto è la cantina della famiglia Ceschin, fondata nel 1965 da Giuseppe e oggi diretta dal figlio Ettore, assistito dalle tre figlie. Il Rive di Rua di Feletto è il loro spumante più identitario: Glera in purezza, niente blend con i vitigni accessori che il disciplinare ammette fino al 15%, vinificazione in Charmat e dosaggio Extra Brut — un Prosecco Superiore che si dichiara cru e si rifiuta la dolcezza correttiva tipica della categoria aperitivo. È la versione del Prosecco che si rivolge al calice, non al buffet.
La Glera è il vitigno-firma della DOCG Conegliano Valdobbiadene e dell'intera filiera Prosecco. Originaria del Friuli (un tempo chiamata "Prosecco" come la frazione triestina), è coltivata in queste colline da quattro generazioni. Il disciplinare ne prevede minimo l'85%, lasciando spazio a Verdiso, Bianchetta trevigiana, Perera e Glera lunga per il restante 15%. Bepin De Eto sul Rive di Rua di Feletto sceglie la purezza al 100% — una scelta enologica che lascia parlare il vitigno senza correzioni di blend. Sulle pendici scoscese di Rua, la Glera trova esposizione marcata, suoli misti dei Colli di Conegliano (calcari, marne, depositi morenici) e una vendemmia rigorosamente manuale che preserva l'integrità delle bucce. Risultato: mela verde, agrumi, fondo erbaceo, acidità vibrante e quel finale croccante che è la firma del Glera quando il terroir si nota.
