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Prosecco Superiore Extra Dry

Bepin De Eto

VenetoSpumante

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Prosecco Superiore Extra Dry
DNA Vino

Perché piace a ENO

Si serve a sei gradi, in un tulipano. Si abbina a creme, frutta fresca, pesce delicato. Bepin De Eto fa l'Extra Dry con la stessa scheda enologica del Brut — cambia solo il dosaggio finale, sedici grammi al posto di uno. Pera, mela, pesca, fiore di acacia. Per quando il Prosecco deve accompagnare la fine della cena, non l'inizio.

— ENO

L'Extra Dry è la categoria che il Prosecco è stato per quasi tutta la sua storia moderna. Prima che il Brut e l'Extra Brut conquistassero il mercato premium degli ultimi vent'anni, il Prosecco Conegliano Valdobbiadene si beveva quasi esclusivamente nella versione Dry o Extra Dry: residuo zuccherino moderato, profilo fruttato esuberante, pensato per il dessert tanto quanto per l'aperitivo. Bepin De Eto continua a produrlo con la stessa cura della linea Brut, dichiarandone il senso enologico: stessa Glera al 100%, stesso Charmat con breve sosta sui lieviti, stessa altimetria, stesso suolo argilloso a San Pietro di Feletto, stessa vendemmia manuale. Cambia il dosaggio finale, dichiarato in scheda: residuo zuccherino in fascia alta della categoria Extra Dry, che restituisce un naso più aperto su pera, mela, pesca, rosa e fiore di acacia, e un palato dolce-secco bilanciato dall'acidità lemon. È il Prosecco con cui si chiude la cena su una crostata di frutta o una crème, non quello con cui si apre l'aperitivo per snobismo.

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Bepin De Eto

Veneto

Bepin De Eto sta a San Pietro di Feletto dal 1965. Il nome è il soprannome dialettale veneto di Giuseppe Ceschin — "Bepin de Eto", Giuseppe del Nicoletto, quattro generazioni di famiglia che si chiamano l'una con l'altra come fanno i paesi piccoli. Oggi guida Ettore Ceschin, con le tre figlie e l'enologa Cristina Ceschin in cantina, affiancata dal consulente Marzio Pol. La cantina produce tutta la gamma DOCG Conegliano Valdobbiadene — Brut, Extra Brut, Extra Dry — applicando a ognuna la stessa scheda enologica di base, e differenziando solo il dosaggio finale. È una posizione di catalogo trasparente: nessun dosaggio è considerato "minore", l'Extra Dry sta accanto al Brut con la stessa dignità tecnica. Il bicchiere consigliato resta il tulipano, la temperatura di servizio i sei-otto gradi, il vino è da bere giovane preferibilmente entro l'anno — tre raccomandazioni identiche a tutto il portfolio spumantistico.

La Glera è il vitigno-firma della DOCG Conegliano Valdobbiadene e dell'intera filiera Prosecco. Originaria del Friuli (un tempo chiamata "Prosecco" come la frazione triestina), è coltivata in queste colline da quattro generazioni. Il disciplinare ne prevede minimo l'85%, lasciando spazio a Verdiso, Bianchetta trevigiana, Perera e Glera lunga per il restante 15%. Bepin De Eto sceglie la purezza al 100% su tutta la gamma DOCG. Sull'Extra Dry, il vitigno trova condizioni identiche al Brut: 270 metri sul livello del mare, suolo argilloso, esposizione Est–Ovest, allevato a Guyot a 4.000 piante per ettaro. La differenza è nel dosaggio finale dopo presa di spuma — più zucchero residuo, che ammorbidisce l'acidità e esalta il profilo fruttato maturo del Glera: pera, mela, pesca, accompagnati da floreali di rosa e fior d'acacia. È la versione del vitigno che chiede di essere bevuta a fine cena.

🍷crosta di pane🍏mela🍐pera🍑pesca🌹rosa🌸fiori di acacia🍋agrumi (lemonish)
Annata
2021
Regione
Veneto
Tipologia
Spumante
Vitigni
Glera 100%
Alcol
11.5%
Temperatura
6-8°C
Formato
750ml
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