Maroccoli
Planeta
• Sicilia • Rosso
Perché piace a ENO
Ti spiego dove sta il trucco. Maroccoli non è la Sicilia bassa e calda dell'immaginario: è una collina dell'entroterra agrigentino dove la notte la temperatura crolla. Quell'escursione tiene viva una freschezza che più in basso si perderebbe. Pepe nero, prugna matura, cacao tostato, finale di erbe. Ti dico: l'altitudine qui non è un dettaglio, è il vino.
— ENO
Quando Diego Planeta pianto' Syrah a Sambuca di Sicilia, alla fine degli anni Novanta, il vitigno francese sull'isola era ancora più un'idea che una pratica. La prima annata di Maroccoli è del 1999. La scommessa era doppia: la varietà', è la quota. Il vigneto sta a trecentosettanta metri, nell'entroterra agrigentino, lontano dalla costa. Il suolo è calcareo, ricco di scheletro, drenante. E' la ragione, dichiarata dalla cantina, per cui Planeta ha continuato a credere in questa scelta su questa collina, contro l'idea diffusa della Sicilia come terra di vini solo opulenti.
Il Syrah viene dalla Valle del Rodano, e in Sicilia ha trovato una seconda casa con esiti molto diversi a seconda di dove lo si pianta: sulla costa calda diventa opulento e morbido, sulle colline interne mantiene la spina speziata e si avvicina al Rodano del Nord. Maroccoli è la sua versione alta: la quota e le forti escursioni termiche tengono i marker varietali al posto giusto. La spezia apre e chiude il sorso, il frutto nero resta tale senza scivolare nella marmellata, il tannino è setoso ma fitto. E' un vitigno internazionale che qui ha imparato a non assomigliare a se stesso altrove.
Maroccoli
Planeta
• Sicilia • Rosso
Perché piace a ENO
Ti spiego dove sta il trucco. Maroccoli non è la Sicilia bassa e calda dell'immaginario: è una collina dell'entroterra agrigentino dove la notte la temperatura crolla. Quell'escursione tiene viva una freschezza che più in basso si perderebbe. Pepe nero, prugna matura, cacao tostato, finale di erbe. Ti dico: l'altitudine qui non è un dettaglio, è il vino.
— ENO
Quando Diego Planeta pianto' Syrah a Sambuca di Sicilia, alla fine degli anni Novanta, il vitigno francese sull'isola era ancora più un'idea che una pratica. La prima annata di Maroccoli è del 1999. La scommessa era doppia: la varietà', è la quota. Il vigneto sta a trecentosettanta metri, nell'entroterra agrigentino, lontano dalla costa. Il suolo è calcareo, ricco di scheletro, drenante. E' la ragione, dichiarata dalla cantina, per cui Planeta ha continuato a credere in questa scelta su questa collina, contro l'idea diffusa della Sicilia come terra di vini solo opulenti.
Il Syrah viene dalla Valle del Rodano, e in Sicilia ha trovato una seconda casa con esiti molto diversi a seconda di dove lo si pianta: sulla costa calda diventa opulento e morbido, sulle colline interne mantiene la spina speziata e si avvicina al Rodano del Nord. Maroccoli è la sua versione alta: la quota e le forti escursioni termiche tengono i marker varietali al posto giusto. La spezia apre e chiude il sorso, il frutto nero resta tale senza scivolare nella marmellata, il tannino è setoso ma fitto. E' un vitigno internazionale che qui ha imparato a non assomigliare a se stesso altrove.
