Mamertino
Planeta
• Sicilia • Rosso
Perché piace a ENO
Confesso un debole per i vini che salvano qualcosa. La Baronia è la tenuta più piccola di Planeta, otto ettari di vigna a quaranta metri sul mare, e mette in bottiglia il quaranta per cento di Nocera: un vitigno che senza il Mamertino DOC me lo sarei perso. Macchia mediterranea, frutta blu, tannino fitto. Lo bevo e penso che certi vini esistono per testardaggine, non per mercato.
— ENO
Il nome arriva dai Mamertini, i mercenari italici che si insediarono a Mylae — l'odierna Milazzo — e iniziarono a produrre un vino finito poi nei testi dell'antichità: Plinio lo cita, Giulio Cesare lo servì ai banchetti del 46 a.C. La denominazione moderna, però, è giovanissima: Mamertino DOC riconosciuta solo nel 2004. Planeta arriva sul promontorio di Capo Milazzo come quinta tenuta e sceglie il fondo La Baronia, di proprietà' della Fondazione Barone Lucifero: una parte del ricavato finanzia attività per l'infanzia del territorio. Prima vendemmia 2013.
La Nocera è il vitigno-firma del messinese: autoctono, antichissimo, parente stretto dei Nerelli dell'Etna. Nel 1960 copriva ancora il quaranta per cento della superficie vitata di Messina; oggi in tutta la Sicilia ne restano circa quarantatre ettari. A tenerla in vita sono rimaste due denominazioni, Faro e Mamertino. Qui Planeta la usa nella variante 'del mare', dagli acini più grandi, è la porta al quaranta per cento accanto al Nero d'Avola: è la quota massima che il disciplinare permette, e serve a dare al blend tessitura tannica e la nota balsamica costiera.
Mamertino
Planeta
• Sicilia • Rosso
Perché piace a ENO
Confesso un debole per i vini che salvano qualcosa. La Baronia è la tenuta più piccola di Planeta, otto ettari di vigna a quaranta metri sul mare, e mette in bottiglia il quaranta per cento di Nocera: un vitigno che senza il Mamertino DOC me lo sarei perso. Macchia mediterranea, frutta blu, tannino fitto. Lo bevo e penso che certi vini esistono per testardaggine, non per mercato.
— ENO
Il nome arriva dai Mamertini, i mercenari italici che si insediarono a Mylae — l'odierna Milazzo — e iniziarono a produrre un vino finito poi nei testi dell'antichità: Plinio lo cita, Giulio Cesare lo servì ai banchetti del 46 a.C. La denominazione moderna, però, è giovanissima: Mamertino DOC riconosciuta solo nel 2004. Planeta arriva sul promontorio di Capo Milazzo come quinta tenuta e sceglie il fondo La Baronia, di proprietà' della Fondazione Barone Lucifero: una parte del ricavato finanzia attività per l'infanzia del territorio. Prima vendemmia 2013.
La Nocera è il vitigno-firma del messinese: autoctono, antichissimo, parente stretto dei Nerelli dell'Etna. Nel 1960 copriva ancora il quaranta per cento della superficie vitata di Messina; oggi in tutta la Sicilia ne restano circa quarantatre ettari. A tenerla in vita sono rimaste due denominazioni, Faro e Mamertino. Qui Planeta la usa nella variante 'del mare', dagli acini più grandi, è la porta al quaranta per cento accanto al Nero d'Avola: è la quota massima che il disciplinare permette, e serve a dare al blend tessitura tannica e la nota balsamica costiera.
