Etna Bianco
Planeta
• Sicilia • Bianco
Perché piace a ENO
Non te lo chiede nessuno, ma io te lo dico: questo è un bianco che bara verso l'alto. Il suo disciplinare gli permetterebbe di mescolare due uve; persino la versione più nobile, il Bianco Superiore di Milo, si accontenta dell'ottanta per cento di Carricante. Qui invece la purezza è totale. Acacia bianca, mandorla fresca, pesca di montagna, tensione salina. Per me è un'etichetta nuda, e fa bene a esserlo.
— ENO
Contrada Taccione non è un nome evocativo scelto a tavolino: è una delle MGA dell'Etna, le menzioni geografiche aggiuntive che il disciplinare ha codificato nel 2011 e che sul vulcano funzionano come i cru di Borgogna. Planeta ci ha una vigna sola, di quasi dieci ettari, circondata da bosco, a settecento metri sul versante settentrionale. Il suolo è sabbia lavica nerissima, fitta di scheletro. La logica dell'etichetta è quella del vino-cru: un sito unico, dichiarato in copertina, invece di una denominazione generica. La prima annata è del 2012.
Il Carricante è il vitigno bianco più importante dell'Etna, e forse il bianco italiano da invecchiamento con l'acidità più alta in assoluto. Il nome viene dal verbo carricare: lasciato libero, riempie i tralci di grappoli, ed è produttivo se non lo si contiene. In viticoltura di qualità le rese vengono compresse, e quello che resta è un bianco tutto giocato sulla tensione. Qui Planeta lo vinifica in purezza assoluta, con affinamento prevalente in acciaio e una quota minore di legno grande: la scelta lascia intatta la sapidità minerale del vitigno, senza coperture aromatiche estranee.
Etna Bianco
Planeta
• Sicilia • Bianco
Perché piace a ENO
Non te lo chiede nessuno, ma io te lo dico: questo è un bianco che bara verso l'alto. Il suo disciplinare gli permetterebbe di mescolare due uve; persino la versione più nobile, il Bianco Superiore di Milo, si accontenta dell'ottanta per cento di Carricante. Qui invece la purezza è totale. Acacia bianca, mandorla fresca, pesca di montagna, tensione salina. Per me è un'etichetta nuda, e fa bene a esserlo.
— ENO
Contrada Taccione non è un nome evocativo scelto a tavolino: è una delle MGA dell'Etna, le menzioni geografiche aggiuntive che il disciplinare ha codificato nel 2011 e che sul vulcano funzionano come i cru di Borgogna. Planeta ci ha una vigna sola, di quasi dieci ettari, circondata da bosco, a settecento metri sul versante settentrionale. Il suolo è sabbia lavica nerissima, fitta di scheletro. La logica dell'etichetta è quella del vino-cru: un sito unico, dichiarato in copertina, invece di una denominazione generica. La prima annata è del 2012.
Il Carricante è il vitigno bianco più importante dell'Etna, e forse il bianco italiano da invecchiamento con l'acidità più alta in assoluto. Il nome viene dal verbo carricare: lasciato libero, riempie i tralci di grappoli, ed è produttivo se non lo si contiene. In viticoltura di qualità le rese vengono compresse, e quello che resta è un bianco tutto giocato sulla tensione. Qui Planeta lo vinifica in purezza assoluta, con affinamento prevalente in acciaio e una quota minore di legno grande: la scelta lascia intatta la sapidità minerale del vitigno, senza coperture aromatiche estranee.
