Eruzione 1614 Nerello Mascalese
Planeta
• Sicilia • Rosso
Perché piace a ENO
Ascolta dove si ferma una colata. L'eruzione del 1614 dell'Etna duro' dieci anni e si arresto' appena fuori Passopisciaro: su quel margine di lava raffreddata cresce oggi questa vigna. Planeta ci fa un Nerello Mascalese in purezza, lo macera quaranta giorni a cappello sommerso. Incenso, erbe officinali, ciliegia, finale salino. Ti dico: il nome non è decorazione, è una data geologica.
— ENO
La vigna Sciaranuova sta sul versante nord dell'Etna, a Castiglione di Sicilia: geografia vulcanica a tutti gli effetti. Eppure in etichetta si legge Sicilia DOC, non Etna DOC. La ragione è la quota: a ottocentoquaranta metri si è oltre il confine altimetrico della denominazione del vulcano. Planeta ha fatto la scelta meno ovvia dal punto di vista commerciale — invece di scendere fino alla soglia ammessa, è salita ancora più su, dove le vigne sono più fresche e tardive. Il nome del vino è la dichiarazione di questa preferenza: conta la lava, non la sigla.
Il Nerello Mascalese è il rosso identitario dell'Etna: buccia sottile, colore poco carico, maturazione tardiva, una sensibilità al terreno che gli vale paragoni ricorrenti con il Pinot Noir. La sua scuola lo vinifica con macerazioni brevi. Qui invece le bucce restano a contatto molto più a lungo, a cappello sommerso: una lunga estrazione fine, anti-canone, che cerca struttura senza irrigidire il tannino. Coltivato in alta collina, il vitigno diventa un rosso di montagna — scarico nel bicchiere ma teso, con profumi di erbe officinali, ferrosi, è una chiusura sapida.
Eruzione 1614 Nerello Mascalese
Planeta
• Sicilia • Rosso
Perché piace a ENO
Ascolta dove si ferma una colata. L'eruzione del 1614 dell'Etna duro' dieci anni e si arresto' appena fuori Passopisciaro: su quel margine di lava raffreddata cresce oggi questa vigna. Planeta ci fa un Nerello Mascalese in purezza, lo macera quaranta giorni a cappello sommerso. Incenso, erbe officinali, ciliegia, finale salino. Ti dico: il nome non è decorazione, è una data geologica.
— ENO
La vigna Sciaranuova sta sul versante nord dell'Etna, a Castiglione di Sicilia: geografia vulcanica a tutti gli effetti. Eppure in etichetta si legge Sicilia DOC, non Etna DOC. La ragione è la quota: a ottocentoquaranta metri si è oltre il confine altimetrico della denominazione del vulcano. Planeta ha fatto la scelta meno ovvia dal punto di vista commerciale — invece di scendere fino alla soglia ammessa, è salita ancora più su, dove le vigne sono più fresche e tardive. Il nome del vino è la dichiarazione di questa preferenza: conta la lava, non la sigla.
Il Nerello Mascalese è il rosso identitario dell'Etna: buccia sottile, colore poco carico, maturazione tardiva, una sensibilità al terreno che gli vale paragoni ricorrenti con il Pinot Noir. La sua scuola lo vinifica con macerazioni brevi. Qui invece le bucce restano a contatto molto più a lungo, a cappello sommerso: una lunga estrazione fine, anti-canone, che cerca struttura senza irrigidire il tannino. Coltivato in alta collina, il vitigno diventa un rosso di montagna — scarico nel bicchiere ma teso, con profumi di erbe officinali, ferrosi, è una chiusura sapida.
