Nebbiolo Cascine Drago
Poderi Colla
• Piemonte • Rosso
Perché piace a ENO
Io che lo assaggio ci trovo l'anima del Nebbiolo in chiave subito conversabile: granato non opaco, naso che mette in fila prugna, rosa appassita e una spezia dolce. In bocca è franco, la trama tannica è ben pulita e mai severa. Mi piace perché non aspetta dieci anni per dirti chi è — Cascine Drago lo lascia parlare presto, e parla bene. Lo apro volentieri su un piatto di tajarin al sugo d'arrosto, di mercoledì.
— ENO
Cascine Drago è il podere di San Rocco Seno d'Elvio, alle porte di Alba: la sede storica dei Colla, esattamente al confine fra l'area del Nebbiolo d'Alba e quella del Barbaresco. Qui le viti di Nebbiolo dei lotti 1967, 1989 e 1999 si arrampicano fra 330 e 370 metri, su marne di Sant'Agata fossili. Beppe Colla — pioniere della vinificazione per singolo cru già dal 1961 — ha lasciato in eredità a Tino e a Federica un'idea semplice: un vigneto, un vino. Il Nebbiolo Cascine Drago nasce così, con vendemmia manuale a fine settembre, dieci-dodici giorni di macerazione e circa un anno in botte grande. È il fratello giovane di Barolo e Barbaresco di casa Colla, e ha l'aria di chi non ha bisogno di mettersi in fila.
Il Nebbiolo è il vitigno re delle Langhe e qui si presenta in purezza, al 100%. È un'uva tardiva, esigente, di buccia sottile e ricca di tannino: dà colori tendenzialmente scarichi che virano presto verso il granato e profuma di rosa, viola, frutta rossa, fino al catrame con gli anni. Sulle Marne di Sant'Agata di Cascine Drago, esattamente nello spartiacque fra Alba e Barbaresco, esprime soprattutto finezza ed eleganza, con una trama tannica che resta integrata e mai aggressiva. È un Nebbiolo da intendere come ritratto leggibile del vitigno, prima ancora che del singolo cru.
Nebbiolo Cascine Drago
Poderi Colla
• Piemonte • Rosso
Perché piace a ENO
Io che lo assaggio ci trovo l'anima del Nebbiolo in chiave subito conversabile: granato non opaco, naso che mette in fila prugna, rosa appassita e una spezia dolce. In bocca è franco, la trama tannica è ben pulita e mai severa. Mi piace perché non aspetta dieci anni per dirti chi è — Cascine Drago lo lascia parlare presto, e parla bene. Lo apro volentieri su un piatto di tajarin al sugo d'arrosto, di mercoledì.
— ENO
Cascine Drago è il podere di San Rocco Seno d'Elvio, alle porte di Alba: la sede storica dei Colla, esattamente al confine fra l'area del Nebbiolo d'Alba e quella del Barbaresco. Qui le viti di Nebbiolo dei lotti 1967, 1989 e 1999 si arrampicano fra 330 e 370 metri, su marne di Sant'Agata fossili. Beppe Colla — pioniere della vinificazione per singolo cru già dal 1961 — ha lasciato in eredità a Tino e a Federica un'idea semplice: un vigneto, un vino. Il Nebbiolo Cascine Drago nasce così, con vendemmia manuale a fine settembre, dieci-dodici giorni di macerazione e circa un anno in botte grande. È il fratello giovane di Barolo e Barbaresco di casa Colla, e ha l'aria di chi non ha bisogno di mettersi in fila.
Il Nebbiolo è il vitigno re delle Langhe e qui si presenta in purezza, al 100%. È un'uva tardiva, esigente, di buccia sottile e ricca di tannino: dà colori tendenzialmente scarichi che virano presto verso il granato e profuma di rosa, viola, frutta rossa, fino al catrame con gli anni. Sulle Marne di Sant'Agata di Cascine Drago, esattamente nello spartiacque fra Alba e Barbaresco, esprime soprattutto finezza ed eleganza, con una trama tannica che resta integrata e mai aggressiva. È un Nebbiolo da intendere come ritratto leggibile del vitigno, prima ancora che del singolo cru.
