Cipressi
Michele Chiarlo
• Piemonte • Rosso
Perché piace a ENO
Mettiamoci d'accordo subito: la Barbera 'rustica e di casa' è una storia vecchia. Cipressi è il Nizza DOCG che Michele Chiarlo costruisce alla tenuta La Court di Castelnuovo Calcea, su suoli calcareo-argillosi — stessa Barbera, ma macerazione corta in acciaio dieci-dodici giorni, dodici mesi in botte grande di rovere (mai barrique), sei mesi in bottiglia. Esce un rubino chiaro ed elegante, ciliegia matura e lampone con sentori dolci di tabacco, palato ampio e sapido. Tre Bicchieri Gambero Rosso 2024 al debutto: ora smetti di sottovalutare la Barbera.
— ENO
Nasce nei filari di La Court, la tenuta storica che Michele Chiarlo dedica alla Barbera dal cuore di Castelnuovo Calcea: lo stesso terroir calcareo-argilloso che dal 2003 dialoga con l'Art Park aziendale, dove la viticoltura incontra la land art permanente. Cipressi è il Nizza DOCG che racconta questo luogo in una versione più giovane e immediata rispetto alla Riserva La Court: protocollo di vinificazione orientato alla freschezza del frutto, dodici mesi di affinamento in botti grandi di rovere — mai barrique — per integrare senza coprire. Il vigneto è certificato VIVA Sustainable Wine dal 2013, parte integrante della Green Experience di Chiarlo.
Dal 1956, Michele Chiarlo interpreta i cru storici del Piemonte (Cerequio, Cannubi, La Court, Montemareto, Rovereto) con filosofia 100% Piemonte: solo uve autoctone, sostenibilità VIVA dal 2013, vinificazioni fedeli al vitigno. Seconda generazione (Stefano + Alberto Chiarlo), 110 ettari, oltre 1 milione di bottiglie/anno, 78% export.
La Barbera è il vitigno autoctono che ha fatto la storia del Monferrato e dell'Astigiano: bacca nera, acidità naturale generosa, tannini di rara morbidezza per un'uva rossa, profilo fruttato giocato su ciliegia, prugna, lampone. Nella zona di Nizza, sotto-area dove la Barbera trova la sua espressione più elegante e strutturata, il vitigno regala vini di rosso rubino intenso, palato ampio e finale sapido. Michele Chiarlo è stato chiamato dalla critica 'il padre della nuova Barbera d'Asti' per il lavoro compiuto sulla qualità.
Cipressi
Michele Chiarlo
• Piemonte • Rosso
Perché piace a ENO
Mettiamoci d'accordo subito: la Barbera 'rustica e di casa' è una storia vecchia. Cipressi è il Nizza DOCG che Michele Chiarlo costruisce alla tenuta La Court di Castelnuovo Calcea, su suoli calcareo-argillosi — stessa Barbera, ma macerazione corta in acciaio dieci-dodici giorni, dodici mesi in botte grande di rovere (mai barrique), sei mesi in bottiglia. Esce un rubino chiaro ed elegante, ciliegia matura e lampone con sentori dolci di tabacco, palato ampio e sapido. Tre Bicchieri Gambero Rosso 2024 al debutto: ora smetti di sottovalutare la Barbera.
— ENO
Nasce nei filari di La Court, la tenuta storica che Michele Chiarlo dedica alla Barbera dal cuore di Castelnuovo Calcea: lo stesso terroir calcareo-argilloso che dal 2003 dialoga con l'Art Park aziendale, dove la viticoltura incontra la land art permanente. Cipressi è il Nizza DOCG che racconta questo luogo in una versione più giovane e immediata rispetto alla Riserva La Court: protocollo di vinificazione orientato alla freschezza del frutto, dodici mesi di affinamento in botti grandi di rovere — mai barrique — per integrare senza coprire. Il vigneto è certificato VIVA Sustainable Wine dal 2013, parte integrante della Green Experience di Chiarlo.
Dal 1956, Michele Chiarlo interpreta i cru storici del Piemonte (Cerequio, Cannubi, La Court, Montemareto, Rovereto) con filosofia 100% Piemonte: solo uve autoctone, sostenibilità VIVA dal 2013, vinificazioni fedeli al vitigno. Seconda generazione (Stefano + Alberto Chiarlo), 110 ettari, oltre 1 milione di bottiglie/anno, 78% export.
La Barbera è il vitigno autoctono che ha fatto la storia del Monferrato e dell'Astigiano: bacca nera, acidità naturale generosa, tannini di rara morbidezza per un'uva rossa, profilo fruttato giocato su ciliegia, prugna, lampone. Nella zona di Nizza, sotto-area dove la Barbera trova la sua espressione più elegante e strutturata, il vitigno regala vini di rosso rubino intenso, palato ampio e finale sapido. Michele Chiarlo è stato chiamato dalla critica 'il padre della nuova Barbera d'Asti' per il lavoro compiuto sulla qualità.
