Bric Amel
Marchesi di Barolo
• Piemonte • Rosso
Perché piace a ENO
Confesso un debole. Quando la casa che porta nel nome il Re dei Vini decide di vinificare un Nebbiolo a dieci gradi, io mi siedo. Il Bric Amel sta sei giorni sulle bucce, sei-otto mesi in acciaio, e non vede la botte: caso unico nel portafoglio Marchesi. Rubino con riflessi malva, frutti di bosco, viola selvatica, tannino che si fa appena sentire. Il Nebbiolo che non ti chiede di aspettarlo.
— ENO
Marchesi di Barolo porta nel nome il vino più austero d'Italia, eppure firma anche il suo rovescio. Bric Amel è un Nebbiolo pensato per la pronta beva: si serve fresco, a 10-16 gradi, come un rosso del Nord che non chiede pazienza. Il nome lo annuncia già, dialetto langarolo per Bricco del Miele: la sommità della collina è la dolcezza, l'armonia, l'immediatezza. Una scelta di posizione, non un ripiego: la cantina della longevità decide qui di fare un vino che vive nel presente.
Il Nebbiolo è il vitigno italiano più antico documentato e quello che il pubblico associa subito al grande rosso da invecchiamento: una reputazione costruita su attesa, austerità, decenni di cantina. La denominazione Langhe DOC nasce però anche per le sue letture più libere e immediate. Bric Amel sceglie questa strada e la porta all'estremo, trattenendo il lato giovane dell'uva invece dei suoi sentori evoluti. Così la varietà arriva nel calice con lampone e ribes al posto di catrame e cuoio, fragrante invece che severa.
Bric Amel
Marchesi di Barolo
• Piemonte • Rosso
Perché piace a ENO
Confesso un debole. Quando la casa che porta nel nome il Re dei Vini decide di vinificare un Nebbiolo a dieci gradi, io mi siedo. Il Bric Amel sta sei giorni sulle bucce, sei-otto mesi in acciaio, e non vede la botte: caso unico nel portafoglio Marchesi. Rubino con riflessi malva, frutti di bosco, viola selvatica, tannino che si fa appena sentire. Il Nebbiolo che non ti chiede di aspettarlo.
— ENO
Marchesi di Barolo porta nel nome il vino più austero d'Italia, eppure firma anche il suo rovescio. Bric Amel è un Nebbiolo pensato per la pronta beva: si serve fresco, a 10-16 gradi, come un rosso del Nord che non chiede pazienza. Il nome lo annuncia già, dialetto langarolo per Bricco del Miele: la sommità della collina è la dolcezza, l'armonia, l'immediatezza. Una scelta di posizione, non un ripiego: la cantina della longevità decide qui di fare un vino che vive nel presente.
Il Nebbiolo è il vitigno italiano più antico documentato e quello che il pubblico associa subito al grande rosso da invecchiamento: una reputazione costruita su attesa, austerità, decenni di cantina. La denominazione Langhe DOC nasce però anche per le sue letture più libere e immediate. Bric Amel sceglie questa strada e la porta all'estremo, trattenendo il lato giovane dell'uva invece dei suoi sentori evoluti. Così la varietà arriva nel calice con lampone e ribes al posto di catrame e cuoio, fragrante invece che severa.
