Mirall Rosato
Sella & Mosca
• Sardegna • spumante rosé
Perché piace a ENO
Guarda bene la scheda tecnica: manca un nome. Mirall Rosé è una cuvée di Torbato più un secondo autoctono sardo a bacca rossa che la cantina sceglie di non rivelare. Per me è la cosa più interessante di questo spumante: non un difetto di trasparenza, ma una dichiarazione. Rosa cipria, ciliegia, pesca bianca, finale salino. Il resto, chiedilo.
— ENO
Mirall Rosé nasce dentro la Linea Marras, il progetto con cui Sella & Mosca, dopo l'ingresso nel Gruppo Terra Moretti nel 2016, ha affidato allo stilista algherese Antonio Marras il racconto delle sue etichette. Tra le bollicine, il Rosé è lo specchio rosato del Mirall: non un personaggio della notte di San Giovanni, ma un riflesso. La scelta enologica che lo definisce è una rinuncia: il suo rosa cipria non viene da una macerazione sulle bucce, come in un rosato di salasso, ma dall'assemblaggio in autoclave. Il colore è un effetto della cuvée, non della pelle dell'uva.
Il Torbato è un bianco autoctono che oggi esiste quasi soltanto ad Alghero, salvato dall'estinzione da Sella & Mosca negli anni Ottanta dopo decenni di abbandono. Appartiene alla famiglia delle malvasie e sui suoli calcarei, nati da sedimentazioni marine, sviluppa acidità nitida e una sapidità iodata. In questo spumante non lavora da solo: resta l'ossatura fresca e agrumata, ma lascia che un'uva rossa sarda gli porti dentro il frutto e la nuance, trasformando la sua tensione in qualcosa di rotondo.
Mirall Rosato
Sella & Mosca
• Sardegna • spumante rosé
Perché piace a ENO
Guarda bene la scheda tecnica: manca un nome. Mirall Rosé è una cuvée di Torbato più un secondo autoctono sardo a bacca rossa che la cantina sceglie di non rivelare. Per me è la cosa più interessante di questo spumante: non un difetto di trasparenza, ma una dichiarazione. Rosa cipria, ciliegia, pesca bianca, finale salino. Il resto, chiedilo.
— ENO
Mirall Rosé nasce dentro la Linea Marras, il progetto con cui Sella & Mosca, dopo l'ingresso nel Gruppo Terra Moretti nel 2016, ha affidato allo stilista algherese Antonio Marras il racconto delle sue etichette. Tra le bollicine, il Rosé è lo specchio rosato del Mirall: non un personaggio della notte di San Giovanni, ma un riflesso. La scelta enologica che lo definisce è una rinuncia: il suo rosa cipria non viene da una macerazione sulle bucce, come in un rosato di salasso, ma dall'assemblaggio in autoclave. Il colore è un effetto della cuvée, non della pelle dell'uva.
Il Torbato è un bianco autoctono che oggi esiste quasi soltanto ad Alghero, salvato dall'estinzione da Sella & Mosca negli anni Ottanta dopo decenni di abbandono. Appartiene alla famiglia delle malvasie e sui suoli calcarei, nati da sedimentazioni marine, sviluppa acidità nitida e una sapidità iodata. In questo spumante non lavora da solo: resta l'ossatura fresca e agrumata, ma lascia che un'uva rossa sarda gli porti dentro il frutto e la nuance, trasformando la sua tensione in qualcosa di rotondo.
