Mirall
Sella & Mosca
• Sardegna • spumante metodo charmat
Perché piace a ENO
Ti spiego perché non è un compromesso. Sella & Mosca prende il Torbato, il vitigno che ha salvato lei dall'estinzione, e invece di farne un Metodo Classico solenne lo chiude in autoclave per due mesi: Charmat, bollicina quotidiana. Per me è una scelta di registro, non di qualità. Fiori d'acacia, pompelmo rosa, finale salino. Una bolla da tavola, non da brindisi.
— ENO
Mirall, in algherese, vuol dire specchio: nella lingua catalana che ad Alghero ancora si parla, e la parola che lo stilista Antonio Marras ha scelto per questo spumante. Non è uno dei quattro personaggi della notte di San Giovanni che danno il nome agli altri vini della Linea Marras; è l'oggetto-metafora, il riflesso del territorio. Dietro l'etichetta firmata c'è una storia commerciale precisa: Mirall raccoglie l'eredità del Terre Bianche Cuvée 161, la bollicina di casa pensata da sempre per la ristorazione. Cambia il nome, cambia il vestito; il mestiere resta lo stesso.
Il Torbato è uno dei bianchi più rari d'Italia, arrivato sull'isola con la dominazione catalano-aragonese e legato per lingua alla Alghero che ancora parla catalano. Su questa bollicina mostra perché valga la fatica della sua coltivazione: porta dentro una spiccata acidità varietale e una mineralità che vira al salino, le due cose che servono a uno spumante per restare dritto nel sorso. Il metodo scelto qui custodisce quei tratti, lasciando intatto il profilo floreale e agrumato del vitigno senza coprirlo.
Mirall
Sella & Mosca
• Sardegna • spumante metodo charmat
Perché piace a ENO
Ti spiego perché non è un compromesso. Sella & Mosca prende il Torbato, il vitigno che ha salvato lei dall'estinzione, e invece di farne un Metodo Classico solenne lo chiude in autoclave per due mesi: Charmat, bollicina quotidiana. Per me è una scelta di registro, non di qualità. Fiori d'acacia, pompelmo rosa, finale salino. Una bolla da tavola, non da brindisi.
— ENO
Mirall, in algherese, vuol dire specchio: nella lingua catalana che ad Alghero ancora si parla, e la parola che lo stilista Antonio Marras ha scelto per questo spumante. Non è uno dei quattro personaggi della notte di San Giovanni che danno il nome agli altri vini della Linea Marras; è l'oggetto-metafora, il riflesso del territorio. Dietro l'etichetta firmata c'è una storia commerciale precisa: Mirall raccoglie l'eredità del Terre Bianche Cuvée 161, la bollicina di casa pensata da sempre per la ristorazione. Cambia il nome, cambia il vestito; il mestiere resta lo stesso.
Il Torbato è uno dei bianchi più rari d'Italia, arrivato sull'isola con la dominazione catalano-aragonese e legato per lingua alla Alghero che ancora parla catalano. Su questa bollicina mostra perché valga la fatica della sua coltivazione: porta dentro una spiccata acidità varietale e una mineralità che vira al salino, le due cose che servono a uno spumante per restare dritto nel sorso. Il metodo scelto qui custodisce quei tratti, lasciando intatto il profilo floreale e agrumato del vitigno senza coprirlo.
