Dimonios
Sella & Mosca
• Sardegna • Rosso
Perché piace a ENO
Ascolta da dove arriva il nome. Dimonios è l'inno della Brigata Sassari, schierata sul Carso nel 1915 e composta solo da sardi: furono gli austriaci a battezzarli demoni. Da quel canto Sella & Mosca ha preso il titolo per il suo Cannonau-bandiera. Ciliegia, rosmarino, una sapidità iodata che chiude lungo. Il vino è classico. Il nome ti resta addosso.
— ENO
Dimonios è il Cannonau-bandiera di Sella & Mosca, il rosso che la cantina di Alghero manda in giro per l'Italia come ambasciatore commerciale, disponibile fin nella mezza bottiglia e nella magnum. La scelta che lo definisce è il legno: ventiquattro mesi di affinamento, di cui almeno dodici in botte grande di rovere di Slavonia. Non barrique francese, non legno nuovo che profuma di vaniglia: la botte grande della tradizione italiana del rosso, quella che lascia respirare il vino senza riscriverlo. Una Riserva pensata per restare riconoscibile, non per stupire.
Il Cannonau è l'uva-simbolo della Sardegna, e questa Riserva la coglie nella sua versione costiera. Le uve nascono nel quadrante sud-est della tenuta di Alghero, dove le argille rosse cariche di ferro affacciano sul mare. E' un terroir diverso da quello d'altura dell'interno: il maestrale e la brezza marina spingono il vitigno verso una gradazione più misurata e verso un timbro di macchia mediterranea, mirto e resina, con quel respiro iodato che firma la Nurra.
Dimonios
Sella & Mosca
• Sardegna • Rosso
Perché piace a ENO
Ascolta da dove arriva il nome. Dimonios è l'inno della Brigata Sassari, schierata sul Carso nel 1915 e composta solo da sardi: furono gli austriaci a battezzarli demoni. Da quel canto Sella & Mosca ha preso il titolo per il suo Cannonau-bandiera. Ciliegia, rosmarino, una sapidità iodata che chiude lungo. Il vino è classico. Il nome ti resta addosso.
— ENO
Dimonios è il Cannonau-bandiera di Sella & Mosca, il rosso che la cantina di Alghero manda in giro per l'Italia come ambasciatore commerciale, disponibile fin nella mezza bottiglia e nella magnum. La scelta che lo definisce è il legno: ventiquattro mesi di affinamento, di cui almeno dodici in botte grande di rovere di Slavonia. Non barrique francese, non legno nuovo che profuma di vaniglia: la botte grande della tradizione italiana del rosso, quella che lascia respirare il vino senza riscriverlo. Una Riserva pensata per restare riconoscibile, non per stupire.
Il Cannonau è l'uva-simbolo della Sardegna, e questa Riserva la coglie nella sua versione costiera. Le uve nascono nel quadrante sud-est della tenuta di Alghero, dove le argille rosse cariche di ferro affacciano sul mare. E' un terroir diverso da quello d'altura dell'interno: il maestrale e la brezza marina spingono il vitigno verso una gradazione più misurata e verso un timbro di macchia mediterranea, mirto e resina, con quel respiro iodato che firma la Nurra.
