Alghero Torbato DOC Catore
Sella & Mosca
• Sardegna • Bianco
Perché piace a ENO
Ascolta cosa succede in questo calice. E' un bianco, eppure una parte del mosto resta a lungo contatto con la vinaccia, cento giorni: una pratica che appartiene ai vini macerati, non alla scuola classica. Per me è qui che Catore diventa interessante, prima ancora della storia che ha nel nome. Miele, melacotogna, è un sorso che quasi si mastica.
— ENO
Catore è un pugile di Villanova, e il suo nome è una crasi: Cassius Clay più Tore Burruni, l'algherese che il 23 aprile 1965 battè il thailandese Pone Kingpetch e fu campione del mondo. Antonio Marras, algherese pure lui, l'ha trasformato in uno dei quattro personaggi del suo racconto della notte di San Giovanni, quello che dà i nomi alle etichette della Linea Marras di Sella & Mosca. Per dargli un vino, la cantina ha scelto un vigneto preciso dentro i centotrenta ettari coltivati a Torbato della tenuta I Piani: per il personaggio-pugile, una selezione e non un vino di linea.
Il Torbato è tra i vitigni più rari d'Italia, e sopravvive quasi solo ad Alghero grazie al recupero di Sella & Mosca. Di solito da' bianchi di struttura piena, con macchia mediterranea, camomilla e un amaro salino in chiusura. Catore lo spinge oltre la sua scuola: lasciando una frazione del mosto a lungo contatto con le bucce, ne tira fuori una trama tannica e materica che di norma a un bianco non appartiene. E' il Torbato letto come se fosse un vino da masticare, non solo da bere.
Alghero Torbato DOC Catore
Sella & Mosca
• Sardegna • Bianco
Perché piace a ENO
Ascolta cosa succede in questo calice. E' un bianco, eppure una parte del mosto resta a lungo contatto con la vinaccia, cento giorni: una pratica che appartiene ai vini macerati, non alla scuola classica. Per me è qui che Catore diventa interessante, prima ancora della storia che ha nel nome. Miele, melacotogna, è un sorso che quasi si mastica.
— ENO
Catore è un pugile di Villanova, e il suo nome è una crasi: Cassius Clay più Tore Burruni, l'algherese che il 23 aprile 1965 battè il thailandese Pone Kingpetch e fu campione del mondo. Antonio Marras, algherese pure lui, l'ha trasformato in uno dei quattro personaggi del suo racconto della notte di San Giovanni, quello che dà i nomi alle etichette della Linea Marras di Sella & Mosca. Per dargli un vino, la cantina ha scelto un vigneto preciso dentro i centotrenta ettari coltivati a Torbato della tenuta I Piani: per il personaggio-pugile, una selezione e non un vino di linea.
Il Torbato è tra i vitigni più rari d'Italia, e sopravvive quasi solo ad Alghero grazie al recupero di Sella & Mosca. Di solito da' bianchi di struttura piena, con macchia mediterranea, camomilla e un amaro salino in chiusura. Catore lo spinge oltre la sua scuola: lasciando una frazione del mosto a lungo contatto con le bucce, ne tira fuori una trama tannica e materica che di norma a un bianco non appartiene. E' il Torbato letto come se fosse un vino da masticare, non solo da bere.
